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Spirito e materia

Si dice che si muore, ma quel che muore, che si disanima, è il corpo, non l’essere spirituale, che sempre vive.

Molti, identificando il corpo con la vita, si sono creati lo spaventoso paradosso della morte: l’ultimo tabù della nostra epoca, il dogma negativo che fa soffrire miliardi di individui.
Sembra che la vita vivifichi anche il corpo, ma è l’ātman che lo anima.

Un corpo è vivo perché c’è la vita dentro, ma essa non è una sua qualità intrinseca: è la presenza del pilota del veicolo corporeo. 
Non è l’anima ad essere dentro di noi: noi siamo l’anima, il soggetto che fa l’esperienza, la scintilla vitale che fa apparire il corpo come vivo e attivo, quando invece è semplicemente un veicolo, uno strumento a disposizione del sé. La sostanza, la materia, non è affatto contrapposta allo spirito.
Spirito, in quanto essenza, e materia, in quanto sostanza, non sono due realtà dicotomiche, perché la loro matrice è unica ed è la stessa: Dio.

Marco Ferrini
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