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Antico manoscritto del Mahabharata aperto su un vasto paesaggio indiano, attraversato da un fiume luminoso che conduce verso l’orizzonte.

Ascoltando il Mahabharata: espandiamo il nostro orizzonte di senso

Le vicende narrate nel Mahabharata ci aiutano ad ampliare lo sguardo, comprendere la legge del karma e riconoscere come desideri, pensieri e scelte contribuiscano a formare il nostro destino.

Nella marcia verso la perfezione spirituale, il Mahabharata è un potente strumento di conquista interiore e di elevazione: un’opera straordinaria.

Attraverso questo viaggio ci eleviamo e conquistiamo l’altezza dello sguardo: la capacità di vedere le cose con una lungimiranza tale da andare oltre gli ostacoli che incontriamo sul nostro cammino.

La legge del karma e il linguaggio della natura

Anche un accadimento temporaneo possiede una propria logica all’interno della legge matematica che remunera ogni azione.

Galileo afferma ne Il Saggiatore che il grande libro della natura «è scritto in lingua matematica». Nella terminologia sanscrita, la natura è prakriti, la materia.

Così come può essere compreso il linguaggio della natura, può essere compresa la legge del karma, che opera nella materia. Il karma risponde a una logica matematica che remunera tutte le azioni: non soltanto quelle fisiche, ma anche quelle che prendono forma nei desideri, nei pensieri, nelle riflessioni e nelle discussioni.

Quando l’orizzonte di senso si espande

Quando desideriamo intensamente entrare in comunione con Brahman, il Supremo Spirito, il nostro orizzonte di senso si espande. Quando, invece, siamo troppo preoccupati e concentrati su noi stessi, quell’orizzonte si restringe.

L’universo interagisce con tutti: dalla piccola formica al fringuello, dall’uomo alla donna, fino al bambino. Interagisce a tal punto da reagire a ogni minima mutazione della nostra coscienza.

Duryodhana e la genesi della scelta malvagia

Il Mahabharata narra anche le vicende di Duryodhana, figlio maggiore del re cieco Dhritarashtra: le scelte che compie, ciò che avrebbe potuto fare o non fare, i suoi desideri e i pensieri che sorgono in lui vedendo tanti onori tributati ai cinque fratelli Pandava.

Duryodhana immagina il peggio, parla del peggio e compie il peggio.

Possiamo osservare, in sequenza, l’intera genesi di un essere umano che diviene malvagio, come esito di una libera scelta personale.

Il suo esempio ci induce a comprendere l’importanza di un equilibrio interiore forte e stabile e ci invita a prestare attenzione affinché non si scivoli e non si cada rovinosamente sotto l’influenza del potere ingannevole di Maya, il velo dell’illusione.

Se andiamo a fondo nelle vicende umane, possiamo scorgere molte delle ragioni per cui una persona si trova in determinate condizioni. Ma soltanto una visione oculata e avveduta ci permette di aiutare efficacemente gli altri, superando la miopia di uno sguardo limitato al piano relativo e fugace dell’immanenza.

Marco Ferrini
(Matsya Avatar das)

Per approfondire

Ascoltando il Mahabharata – Parte I

Un’introduzione alle vicende e agli insegnamenti del Mahabharata, per ampliare il nostro orizzonte di senso e comprendere più profondamente il rapporto tra desideri, scelte, karma e destino.

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