
Anche i sogni richiedono progettualità
A seconda del proprio stadio evolutivo, le persone percepiscono un certo tipo di realtà.
A un livello di coscienza evoluto corrisponde una percezione più elevata, mentre, a un basso livello di coscienza, la percezione è miope, tanto più ridotta quanto più involuta è la persona.
La realtà appare ordinata e affascinante nella sua complessità agli occhi di un osservatore avanzato; nebulosa, confusa e insondabile a chi non ha occhi per vedere.
I sogni non sono uguali per tutti
Un proverbio dice: «Il maiale sogna ghiande». Così, i sogni non sono uguali per tutti.
Santi e briganti, mistici e materialisti, poeti e amanti sensuali sognano in modo diverso.
Individui con differenti profili psicologici hanno rapporti diversi con la cosiddetta realtà.
Da qui derivano differenti modi di interagire con ciò che essi credono reale e differenti sogni.
Così come i pensieri vanno orientati, anche i sogni devono essere progettati.
Tutti dicono di pensare, ma quanti sanno davvero farlo?
Chi non sa progettare il proprio pensiero pensa in maniera inefficace, sterile o, peggio ancora, distruttiva.
Lo stesso vale per i sogni, che possiamo costruire, modellare, progettare e realizzare.
La capacità di sognare consiste nell’immaginare come vorremmo vivere e sulla base di quale modello costruire la nostra vita. È come progettare un’aiuola, dandole una particolare forma, scegliendo fiori diversi e ricercando l’armonia nella combinazione dei colori, delle grandezze e dei volumi, sulla base del disegno che vogliamo realizzare. Ne avremo cura e non permetteremo a nessuno di entrarvi, calpestandola e rovinandola.
La stessa cura e attenzione dovremmo riservarle ai nostri sogni.
Pensieri e sogni richiedono orientamento
Pensieri e sogni sono così potenti da proiettarci nella loro dimensione; ma, quando sono strutturalmente sbagliati, finiamo per trovarci in situazioni inidonee alla nostra evoluzione.
I sogni fondati sull’illusione divengono delusioni.
(Matsya Avatar das)